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Poesie
di Maria Stella Grillo
Dal libro “Spiragli”, Poesie e disegni - '91 Antonio Pellicani Editore
Spiragli
Spiragli ritrovati
al di là dei ricordi.
Possibilità mai smesse
di rinnovare il vivere.
Credere nei possibili,
celati aneliti.
Spiragli accesi,
piccole fiaccole nel vento
per rinvenire sogni
sepolti da tempo
e intravedere strade
aperte e interminabili.
Spiragli in una vita
che parea recinta
eppure s'apre immensa.
Distanze
Ponti immensi
posso creare
per coprire le distanze
dei nostri vissuti
e spiragli di luce
voglio scavare
nella massa tortuosa
del nostro orgoglio.
Ma non posso
dipingere amore
se mancano i colori
sulla tavolozza grigia
del nostro egoismo.
Pausa
Quando silenziosa
la terra s'adombra
par che il mare s'acquieti
e l'onda s'inarchi
a celare di Poseidone l'alcova.
Piccole barche, nel porto,
allineate ondeggiano
al riposo guerriero.
Seduto a districare la tua vita,
pensi alle battaglie
con le forze ostili,
alle vittorie afferrate
all'amore, conquistato e perso.
Vorresti andare
nuovamente in mare
e sai che lo farai
questa è la vita.
E ogni volta
cercherai un nuovo porto
per riposarti della tua fatica.
Innamoramento
Ti aspetto,
ho aperto uno spiraglio
nella mia porta, vieni,
sono impaziente.
Ascolta,
ho aperto uno spiraglio
nella mia anima,
è amore, sono perduta.
Credimi,
ho aperto uno spiraglio
nella mia mente,
è immenso, puoi entrare.
Prendimi,
ho aperto uno spiraglio
nelle mie incertezze,
resta, sono tua.
Gabbiani
Sciorinano parole ruggenti
sui volti dipinti all'occorrenza,
mani livide fremono
all’improvviso scatto felino.
Sguardi vacillano
sotto il peso di pensieri rotti.
Nell'immenso oceano,
gabbiani, cercheranno il mare.
Notte di carnevale
Coriandoli sul tappeto,
nei capelli raccolti,
nella scollatura.
Mi guardi e sorridi,
il trucco disfatto
disegna sul volto
farfalle azzurre.
Con dita leggere
fai cadere
l'abito da regina
insieme alle barriere
delle mie paure.
Restano gioielli lucenti
a coprire lembi di pelle
che freme per le tue carezze,
cavaliere, in questa lunga
notte di carnevale.
Bisogno d’amore
Ti cerco, ti voglio,
gioco a nascondino,
ti controllo.
Poi il bisogno di evadere,
la noia, soffoco,
trovo spiragli,
è la voglia
di cercare altre mani
ed altri sguardi,
rotolar negli abissi
e di nuovo trovare spiragli,
mutare in sretusa fonte,
lasciarmi andare
all'alfeo fiume
fino ad unirmi al mare.
Castelli di sabbia
Castelli di sabbia
abbandonati all'onda.
La mia anima si perde
nei meandri della tua.
Il dolore
che rinnova il ricordo
si scoglie lentamente,
di ghiacciai eterni,
calde aurore.
Pietre grigie, chiassose,
rotolano piano.
Raccoglile, cullale,
non piangere, ascolta,
ti amo.
Dal libro “Canto per te”, 2001 Lastellacometa
Danza
Ascolta la musica e danza
e quando sarai stanca
danza ancora un po’.
Danza da sola,
con gli altri,
nell’universo che danza.
Danza per le stelle
e la luna,
al ritmo delle onde
che danzano.
E quando ti sembrerà di cadere,
fai un volo di cuore,
ma non fermarti
Canta
per me
Io non ho voce
tanto ho gridato il tuo nome
che nessuno conosce,
tranne me,
che ti amo da sempre.
Prendi questo sussurro
ultima nota di pianto
e se puoi accoglilo
nel tuo silenzio
e canta per me.
Spogliarsi
Tutte
le maschere
ho sfilato per te,
ed è per questo
che non mi conosci.
Ah come vorrei
essere mare,
esplorato sul fondo,
o vento,
penetrato da vele,
o vetta, raggiunta
dal tuo coraggio!
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Spiragli
La maschera

Spiragli
La ruota

Spiragli
Fiore

Spiragli
Musica
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Uscita di scena,
giù la maschera,
nuda la mia anima
ti cercava nel buio.
Vicino alle specchio
soltanto una rosa.
Da lontano giungeva
il profumo di te.
Maria Stella Grillo
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