Il corso di
Teatro Interiore costruttivista è rivolto a uomini d’affari,
manager, liberi professionisti, addetti alle
vendite, insegnanti, coaching, terapisti, sportivi,
ma soprattutto a te che desideri migliorare la tua
vita professionale e relazionale.
Il Teatro Interiore costruttivista
L’obiettivo
del Corso è quello di aiutarti a diventare
costruttore positivo della tua realtà, facendoti
agire su un palcoscenico interiore dove potrai
vivere esperienze emozionali capaci di far emergere
dal profondo di te stesso nuove risorse e
potenzialità e percepire così nuove possibilità di
azione. Sarai protagonista attiva del cambiamento e
regista delle tue creazioni. Scenari fantastici e
situazioni magiche, che possono ricordare il mondo
delle fiabe, ti serviranno per liberarti dalle
credenze limitanti, e saranno solo abbozzati, come
in un canovaccio della Commedia dell’Arte, poiché
sarà la tua immaginazione a intrecciare la trama,
completandola con i dettagli, come i colori, i suoni
e le sensazioni, fino ad arrivare a condurre il
gioco. Il mio intervento sarà quello di
accompagnarti nel palcoscenico interiore, di
favorire l’emergere delle tue risorse e
potenzialità, di aiutarti a trasferirle nella tua
realtà perché tu possa sfruttarle in modo efficace.
In questo viaggio di ricerca entrerai in contatto
con le tue emozioni, imparando a servirtene, come ci
si serve dei cavalli per trainare una carrozza.
Se ancora non hai risolto un problema o a raggiunto
un obiettivo che ti sta a cuore, generalmente le hai
provate tutte e le diverse soluzioni si sono
rivelate inutili, se non dannose. Per risolvere il
problema hai bisogno di osservare la realtà da un
nuovo punto di vista, proprio come accade quando sei
nel palcoscenico interiore, dove lo stato mentale si
modifica e tutto diventa possibile.
Il Teatro Interiore costruttivista
integra il metodo Stanislavskij con la filosofia
costruttivista e le tecniche della Programmazione
Neuro Linguistica.
Il
Metodo Stanislavskij
Il Metodo
Stanislavskij è uno stile di insegnamento della
recitazione messo a punto da Kostantin Sergeevic
Stanislaviskij nei primi anni del ‘900. Si basa
sull'approfondimento psicologico del personaggio e
sulla ricerca di affinità tra il mondo interiore del
personaggio e quello dell'attore. La forza del suo
metodo sta nello scoprire e usare ciò che ognuno
possiede già dentro di sé. “Sei tu che puoi fare
un’azione qualunque, noiosa o interessante, breve o
lunga. La questione sta, non nello scopo esterno, ma
negli stimoli interiori, nelle ragioni, nelle
circostanze in funzione delle quali esegui
l’azione…Una parte, una scena non riesce? Basta dire
“se” e tutto andrà liscio come l’olio.” (da Il
lavoro dell’attore di K. Stanislavskij)
La
filosofia costruttivista
Con il
termine “filosofia costruttivista” si indica un
orientamento condiviso in molte discipline, secondo
il quale la realtà non può essere considerata come
un qualcosa di oggettivo, indipendente dal soggetto
che la esperisce (da il “Manuale di Counselling
ved. bibliografia). La realtà è un’invenzione
soggettiva che si modifica ogni volta che interviene
una novità, un apprendimento, e tutte le volte che
si stimolano immagini mentali. Ogni persona
partecipa attivamente alla costruzione degli eventi,
proprio come uno scrittore partecipa alla
costruzione del finale del suo romanzo. “I processi
di una persona sono psicologicamente canalizzati in
funzione dei modi attraverso i quali anticipa gli
eventi costruendone le repliche.” (G. Kelly, La
psicologia dei costrutti personali).
La
Programmazione Neuro Linguistica
La
Programmazione Neuro Linguistica, solitamente detta
in maniera abbreviata PNL, è nata dal felice
incontro di due intelligenze davvero perspicaci,
uniche ed eccezionali, quella di John Grinder,
professore di linguistica, e di un suo allievo,
Richard Bandler, studente di matematica e
d’informatica. Questi due geniali autori, attraverso
l’osservazione acuta dell’operato di alcuni
psicoterapeuti di successo dell’epoca: Milton
Erickson, Fritz Perls e Virginia Satir, ed
un’altrettanto acuta sintesi delle conoscenze
scientifiche di vari campi apparentemente distanti
fra loro - come l’informatica, la cibernetica e la
linguistica – hanno cominciato a supporre che il
comportamento degli umani, per quanto differenziato
e talvolta bizzarro possa a prima vista apparire, ha
una sua struttura ed è retto da regole che, se
conosciute, possono essere utilmente utilizzate per
migliorare la qualità della vita di ciascuno.
Tuttavia, affinché la conoscenza si trasformi in
abilità e competenze, ed affinché queste diventino
un “modo di essere e di agire spontaneo”, di modo
che l’attenzione non debba più rivolgersi ad esse
coscientemente e sia libera di concentrarsi sui
“contenuti” delle interazioni, cioè della
comunicazione, è necessario che i nuovi
apprendimenti vengano sperimentati ed assimilati,
fino al punto di sostituire le vecchie abitudini.
La
mia esperienza teatrale
Prima di
conseguire il diploma di Master practitioner in
Programmazione Neuro Linguistica e poi di Counsellor
in Ipnosi Costruttivista, sono stata attrice e
regista teatrale e mi sono occupata di formazione.
Ed è proprio in questo ambito che ho fatto una
scoperta interessante: ai miei allievi dei corsi di
recitazione, dopo un periodo di preparazione e di
studio, proponevo un copione da portare in scena e
assegnavo loro le parti. Per qualcuno avveniva una
vera e propria trasformazione. Dopo aver frequentato
il corso di Programmazione Neuro Linguistica e poi
quello di Counselling in Ipnosi Costruttivista, ho
capito che cosa era successo in tanti anni di
insegnamento della recitazione. Intuitivamente avevo
dato a quegli attori l’opportunità di sperimentare
la realtà attraverso il punto di vista che in quel
momento avevano bisogno di sperimentare per trovare
le risorse necessarie al superamento del momento
difficile che stavano vivendo. Questo consapevolezza
mi ha guidato nel creare il percorso proposto in
questo corso, affinché questa trasformazione possa
avvenire per tutti coloro che lo desiderano. Voglio
precisare che questo corso non è un sostituto dei
trattamenti medici o psichiatrici e non si propone
di risolvere seri disordini psichici.
Il
palcoscenico interiore
Il Teatro
Interiore costruttivista si svolge in un primo momento su un
palcoscenico interiore dove sarai l’attore
protagonista e il regista delle tue creazioni e
successivamente si trasferisce nella realtà
attraverso esercizi tipici del teatro. Al
palcoscenico interiore si accede lasciandosi guidare
in un leggero rilassamento da un Counsellor esperto
in Teatro Interiore costruttivista o seguendo le indicazioni
che troverai nel Corso on line. Imparerai come usare
l'immaginazione in maniera ottimista per costruire
il tuo presente e il tuo futuro. Sarà un viaggio
alla scoperta di te stessa e dei tuoi mezzi
espressivi.
La
ripetizione crea il cambiamento
Affinché i
nuovi apprendimenti vengano sperimentati ed
assimilati, fino al punto di sostituire le vecchie
abitudini, è necessario “fare” e ripetere fino a che
il nuovo comportamento diventa automatico. Se vuoi
prendere la patente di guida, non ti basterà
studiare perfettamente il codice della strada, devi
fare pratica. Nel fare pratica all’inizio è
necessario prestare molta attenzione nel coordinare
le parti del tuo corpo che partecipano alla guida:
accendere il motore, azionare la frizione, ingranare
le marce, spingere l’acceleratore, girare il
volante, azionare i freni, mentre i tuoi sensi e la
tua mente sono impegnati a guardare i pedoni che
attraversano la strada, l'automobilista prepotente
che te la taglia, i segnali e i semafori. Tutto
questo fino al giorno in cui la procedura diventa
automatica e tu puoi tranquillamente chiacchierare
mentre guidi. Il Teatro Interiore costruttivista ti fa
sperimentare e assimilare nuovi apprendimenti che
sostituiranno le vecchie abitudini dannose.
Un
problema va osservato da più punti di vista
Molto spesso
le persone si creano problemi dove in realtà non ce
ne sono e i vari tentativi di porvi rimedio non
fanno altro che amplificare la sensazione di
difficoltà. Sovente è proprio la soluzione, che
abbiamo messo in atto per risolvere il problema, a
costituire il problema. Paul Watzlawick
diceva, nel suo noto libro Change, che per
vedere la soluzione di un problema occorre solo
uscire dagli schemi mentali che si sono usati
per cercare di risolverlo e riporta un simpatico
esempio:
“Il comandante di un
distaccamento dell’esercito ha l’ordine di far
sgombrare una piazza durante una sommossa. Temendo
un bagno di sangue, si rivolge così alla folla:
”Signore e Signori, ho l’ordine di sgombrare la
piazza dalla ”canaille” (siamo a Parigi, nell’800).
Vedo però moltissimi cittadini onesti, che invito ad
andarsene per essere certo di far fuoco solo sulla
“canaille”. In men che non si dica, la piazza si
vuotò in silenzio.”
L’attore, mettendosi nei panni
di un personaggio diverso dal proprio, percepisce la
realtà attraverso nuovi punti di vista, arricchendo
la sua esperienza e il suo bagaglio di risorse. Hai
soltanto bisogno di lasciarti accompagnare nel
percorso che ti propongo in cui vivrai esperienze
emozionali che ti faranno scoprire nuove possibilità
di azione. E sarà la tua immaginazione creativa a
trovare la soluzione a un problema che ti crea
disagio o le risorse necessarie per raggiungere
l’obiettivo che desideri.
L’esploratore
e la mappa
L’esploratore usa la mappa ma non ne accetta i
limiti. Durante il viaggio egli scopre nuovi
sentieri e luoghi, che altri non avevano preso in
considerazioni, e costruisce una mappa sempre più
dettagliata e funzionale. Immagina di andare a
visitare una città che non consoci; probabilmente
porterai con te una mappa che ti servirà almeno
all’inizio per muoverti senza smarrirti. E mentre
percorri le strade, visiti i musei, i monumenti e i
palazzi, gusti le specialità gastronomiche del posto
e chiedi informazioni alla gente che incontri, ti
accorgi che tutto diventa più familiare e cominci a
muoverti con sicurezza. La mappa era ben fatta,
anche se mancava dei dettagli che tu hai aggiunto
con la tua esperienza. Ma poniamo il caso che nella
mappa, che hai portato con te, alcune strade sono
state cancellate, i nomi scambiati per errore e il
disegno di alcune zone distorto al punto da
confondere la percezione della realtà, forse
potresti perderti e saresti costretta a fermarti
confusa e smarrita. A questo punto, se vuoi andare
avanti, hai bisogno di aggiungere dettagli e
correggere la tua mappa, in base alle esperienze che
farai agendo come un esploratore.
Costruire
il copione
I copioni
che ti propongo sono metafore della realtà che ti
permetteranno di costruire nella massima libertà la
tua mappa. Si svolgono nel regno della fantasia e si
prestano alla trasformazione del regista che c’è in
te. Attraverso queste tracce potrai entrare nel tuo
mondo fantastico pieno di risorse e di possibilità,
lasciandoti alle spalle l’inutile fardello dei
drammi che hai vissuto: acqua stagnante in cui
spesso sono annegati i tuoi progetti. Il passato
acquista importanza se visto come fucina del tuo
presente, il luogo dove hai costruito il tuo futuro
che ora si rende manifesto. Non è possibile
cancellarlo e neppure andare avanti guardando
indietro.
Per
andare avanti è necessario guardare avanti!