Dolce serenata notturna



Sorgo dal tuo sogno soave,
dal primo della notte folta,
mentre il vento respira leggero
ed ogni stella palpitando ascolta.
Nel tacito
oscuro cammino
anche la brezza già muore,
come pensiero nel sogno.
Si spegne ogni lamento,
e su di te mi spegnerei
per come amata ti sento.
Sollevami come onda,
foglia o nuvola;
irrora di pioggia
mai stanca di baci
gli occhi sfiniti,
la bocca immobile.
Ti vedo
ora fiore, ora ninfa.
Non oso raccoglierti
dal tuo letto di rugiada.

Andrea F.


 


 

Foto di Maria Stella Grillo